domenica 5 febbraio 2017

Ombre e luci

Dicono che il momento più difficile per un pittore sia trovarsi la tela bianca davanti agli occhi e non saper che cosa voler realizzare (non a caso il grande artista americano Pollock ci mise più di una settimana a realizzare una tela commissionata da Peggy... settimane davanti alla tela pura... e circa un'ora per realizzare un grande murale) ...
...un po' è anche così per me... 
La pagina bianca mi ha sempre messa in soggezione; io avrei un mare di cose da scrivere, ma sono davvero importanti?
Oggi ho passato una bellissima giornata con i miei genitori... sono venuti fino a Padova per vedermi e passare qualche ora insieme. Fila tutto liscio come l'olio, fino a quando non si entra in un ristorante per pranzare.
Mi sento gli occhi puntati addosso: non sono quelli di mamma e papà, ma anche i camerieri, le altre persone... faccio un tuffo nel passato: un anno fa mi presentai in questo ristorante più di una volta con 14 chili in meno. Ero nel pieno di una ricaduta con il cibo, mangiavo pochissimo e in quei 3* chili mi sentivo stanca, ma ero magra, avevo tutto sotto controllo.
Invece oggi mi sono presentata in carne, rotondetta a causa di sei mesi di binge. Ho mangiato un piatto di pesce con dei crostini e un' insalata come contorno.
Quando è ora di ordinare il caffè...mio padre salta fuori con la frase " io prenderei un dolce", mia mamma risponde " ah anche io", io subito mi proteggo " per me niente grazie"....
e allora parte la cantilena di mia madre " dai Faby, oggi è una domenica speciale, diversa dal solito. Prendilo un dolce, anche tu per favore". Cedo, mangerei dolci tutto il giorno, la mia fame non si sazia mai, e questa volta la scelta non è del tutto mia.
Non ci riuscirà mai.


Arriva la cameriera "tre tiramisù" ordina mio padre. Mi arriva davanti agli occhi. Lo finisco in due minuti. Era troppo  buono per me, non me lo meritavo... il peso continua a salire e addirittura la mia dietista parla di perdere qualche chiletto.
Ieri mi sono abbuffata tutta la sera, il giorno prima pure, e quello ancora prima anche.


    Presa dai sensi di colpa ho saltato la merenda. Ma nessuno me lo ha fatto notare, in effetti avevo già mangiato quella porzione enorme di tiramisù.
A un certo punto, chiudo i miei pensieri distorti e mi concentro sui miei genitori: li saluto, li abbraccio e sento le loro mani stringermi dicendomi che sono una grande. Bacio mia madre, ha quel buonissimo profumo. Mio padre mi prende in braccio e non mi lascia per dieci secondi.
Loro mi amano davvero tanto, e io vorrei che fossero felici di avere una figlia serena, solare e non triste come me. 
Li amo anche io.


4 commenti:

  1. sai i genitori, le madri, sono felici a prescindere, se poi aggiungi che hanno una figlia che vive fuori casa per studiare, sono ancora più orgogliosi.Saranno preoccupati, però vedono anche che riesci a trovare le tue risorse interiori, a sbrigartela da sola, nonostante tutto.Forse dovresti concentrarti più sugli studi ed obiettivi professionali futuri che sul tuo corpo...sai anche le bellissime, invecchiano ed ingrassano, sopratutto dopo i 50 anni, dunque, perché sprecare tutta questa energia per entrare in un pantalone modaiolo e privarsi della gioia di condividere un buon pranzo con i propri genitori ?
    dai piccolina, che studi?

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    1. mi hai fatta sorridere "perchè sprecare tutta questa energia per entrare in un pantalone modaiolo?". E' che hai perfettamente ragione. Per anni sono andata dietro a questi ideali. Adesso chiedo solo una cosa; non voglio più quel corpo fragile, ma ho voglia di vivere i miei 22 anni... recuperare gli anni persi anche se molte cose non torneranno mai.
      io studio Storia e Tutela dei Beni Artistici e MUsicali e sono al secondo anno... poi ho un progetto: fare la laurea magistrale in storia dell'arte ed entrare poi nel mondo dell'insegnamento. Sarebbe il mio sogno...

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  2. i tuoi genitori NON sapevano che ti eri abbuffata nei giorni precedenti la cena...perciò per loro era NORMALE che potessi finire un'esigua cena con un dolce.
    ORMAI é ANDATA.
    ma il consiglio che posso darti è che, dalle tante battaglie affrontate da te,molte delle quali VINTE,TU e SOLO tu conosci te stessa meglio di chiunque altro!!
    perciò la prossima volta rinuncia al tiramisù.
    quella rinuncia ha però il sapore di una VITTORIA.questo non dimenticarlo.
    prossima volta sdrammatizzerai con i tuoi,nascondendo l'impulso di rabbia e frustrazione,sdrammatizzerai'mamma,papà..e li guardi negli occhi...per me davvero il tiramisù OGGI no..grazie'.
    vedrai che li lascerai senza parole e non oseranno replicare.
    e avrai vinto 2 volte.
    hai camuffato l'impotenza in tenacia respingendo la possibilità di sensi di colpa o cadute nel binge,perchè tanto...
    e hai retto agli sguardi o eventuali risposte dei tuoi.
    e sappi soprattutto che anche se avessi rinunciato al tiramisù loro ti avrebbero stretta e presa in braccio LO STESSO.
    sei una CAMPIONESSA.


    ti stringo forte forte

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    1. Lo so che i miei genitori non sapevano nulla. Il problema è che loro non sanno un granchè su questo argomento. Sono preparati sull'anoressia perchè tramite me l'hanno vissuta per anni, ma loro non si rendono conto di quello che soffriamo noi oggi. Per loro ci vuole un secondo per smettere di mangiare in preda ad un abbuffata, o basta proprio non mangiare più quei cibi che tanto ti attraggono...

      Grazie per le tue parole, mi sono molto di conforto... tu trovi sempre le parole giuste.
      un abbraccio forte anche a te

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